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Applicazioni e Tools

App per scrivere la tesi: addio blocco dello scrittore

Di 24 Marzo 2025Nessun commento16 min lettura

Scrivere una tesi può sembrare un’impresa titanica: l’ansia da pagina bianca, le scadenze che incombono e l’infinita mole di fonti da organizzare. Ma oggi, grazie alle giuste app per scrivere la tesi, anche il blocco dello scrittore può diventare solo un brutto ricordo.

Che tu sia all’inizio del lavoro o in piena fase di revisione, esistono strumenti pensati per semplificarti la vita: app per scrivere in modo fluido, gestire bibliografie, suddividere i capitoli e collaborare con il relatore.

In questo articolo ti guiderò alla scoperta delle migliori app per scrivere la tesi, spiegandoti quali funzionalità cercare, come scegliere quella più adatta al tuo tipo di lavoro, e come usarla al meglio per trasformare il caos in metodo.

Ma prima di iniziare a darti tutti i consigli, voglio presentarmi:

Sono Ginevra Bizzarri founder di “Metodo Ginetica” e “Metodo Ginetica Academy”, un’azienda che si occupa di aiutare gli studenti di tutte le età, offrendo servizi di supporto allo studio e percorsi dedicati.

Sono laureata in chimica e tecnologia farmaceutiche e la mia missione è quella di aiutare più studenti possibili a vivere lo studio con più serenità e consapevolezza, costruendo una metodo di studio efficace e personalizzato!

presentazione metodo ginetica

Affrontare la stesura di una tesi può sembrare, a tratti, un’impresa impossibile.

Non si tratta solo di scrivere: bisogna raccogliere dati, leggere decine di articoli, ordinare idee, rispettare scadenze e mantenere la lucidità lungo tutto il percorso.

Il rischio più grande?

Restare bloccati davanti a una pagina vuota, sopraffatti dalla pressione e dalla paura di sbagliare.

È in quel momento che nasce il famigerato blocco dello scrittore.

Per fortuna, oggi non siamo più soli di fronte a quel foglio bianco.

Esistono strumenti digitali pensati per accompagnarci passo dopo passo nel processo di scrittura della tesi.

App studiate per facilitare la videoscrittura, per organizzare le fonti, per suddividere il lavoro in fasi gestibili e per tenere tutto sotto controllo.

Non si tratta di semplici editor di testo, ma di veri e propri assistenti digitali.

Che tu sia ancora in fase di raccolta del materiale o abbia già iniziato a scrivere, le app giuste possono fare la differenza.

Vediamo insieme come fare a scegliere quelle più adatte per te.

Funzionalità essenziali di un’app per la tesi

app per scrivere la tesi

Quando si scrive una tesi, ogni secondo conta. Ecco perché è fondamentale saper distinguere tra un’app facile da usare e una poco intuitiva.

Un’app con un’interfaccia intuitiva permette di concentrarsi sulla scrittura, evitando inutili perdite di tempo tra menu complicati e funzioni nascoste.

Un buon design dovrebbe guidarti passo dopo passo, rendendo immediato l’accesso alle funzioni principali, anche se non hai familiarità con la tecnologia.

Colori chiari, icone comprensibili, menu ben organizzati e una struttura visiva pulita, sono elementi che riducono lo stress e migliorano la produttività.

Quindi fai attenzione a queste caratteristiche quando scegli quale app per scrivere la tesi utilizzare.

Videoscrittura avanzata

Un’app per la tesi deve offrire molto più che la possibilità di scrivere: deve essere uno strumento completo per dare forma ai pensieri.

Formattare paragrafi, inserire titoli coerenti, organizzare elenchi, aggiungere immagini, tabelle o note a piè di pagina—tutto deve essere semplice e professionale.

Le migliori app permettono anche di salvare stili personalizzati, utili per mantenere coerenza tra capitoli, e supportano la formattazione richiesta dall’università.

Più è potente lo strumento di scrittura, più sarà fluida la creazione del testo.

Gestione bibliografica integrata

Una delle sfide principali durante la scrittura della tesi è l’organizzazione delle fonti.

Un’app efficace integra strumenti per la gestione bibliografica che permettono di importare facilmente citazioni da database online, salvare riferimenti, inserire citazioni nel testo con un clic e generare automaticamente la bibliografia finale nel formato richiesto (APA, MLA, Chicago ecc.).

Questo non solo riduce il rischio di errori, ma fa risparmiare ore di lavoro manuale.

App come Zotero o Mendeley, integrate con strumenti di scrittura, rappresentano un alleato prezioso in questa fase.

Io ti consiglio di provarle!

Organizzazione del lavoro

Una tesi non si scrive tutta in una volta. Serve un piano, una struttura, un metodo.

Le app migliori permettono di suddividere il lavoro in sezioni o capitoli, creare scadenze personalizzate, aggiungere note, checklist o commenti per non perdere il filo.

Alcune offrono anche visualizzazioni tipo “mappa mentale” o “bacheca”, ideali per studenti più visivi.

Questo tipo di organizzazione aiuta a tenere sotto controllo il progetto nel suo insieme, riducendo il rischio di accumulare tutto all’ultimo minuto.

Collaborazione e revisione

Soprattutto nelle fasi finali, condividere il proprio lavoro con il relatore o con colleghi è fondamentale.

Un’app ben progettata consente la condivisione del documento in tempo reale, la possibilità di ricevere commenti o suggerimenti, e la gestione delle revisioni in modo ordinato.

Funzioni come la cronologia delle modifiche, l’evidenziazione delle parti cambiate e i commenti laterali rendono il processo di revisione più trasparente ed efficace.

Alcune app, inoltre, permettono anche di impostare permessi diversi (lettura, modifica, suggerimenti), ideali per lavorare in team.

Accessibilità e sincronizzazione

Scrivere la tesi non accade solo davanti al computer fisso. A volte si lavora dal portatile, altre dallo smartphone, magari durante un viaggio o in biblioteca.

Per questo è essenziale che l’app sia multipiattaforma e sincronizzata in cloud.

In questo modo, ogni modifica viene salvata in tempo reale, evitando il rischio di perdere ore di lavoro, e il progetto resta sempre accessibile, ovunque ci si trovi.

Le migliori app offrono anche modalità offline, ideali per chi non ha sempre una connessione stabile ma vuole continuare a scrivere in ogni momento.

Le migliori app per scrivere la tesi

app per scrivere la tesi

Scegliere l’app giusta può fare la differenza tra un processo di scrittura caotico e uno scorrevole, organizzato ed efficace.

Come abbiamo anticipato, esistono moltissimi strumenti che aiutano gli studenti a gestire ogni fase della tesi: dai siti per la scrittura alla gestione delle fonti, l’organizzazione, fino alla collaborazione col relatore.

Diamo un’occhiata alle app più efficaci, con vantaggi, limiti e suggerimenti pratici per capire quale fa davvero al caso tuo.

Microsoft Word: il classico sempre aggiornato

Microsoft Word resta uno degli strumenti più diffusi per la scrittura della tesi.

La sua interfaccia familiare e le potenti funzioni di formattazione lo rendono ideale soprattutto per chi lavora con testi lunghi e strutturati.

Tra i punti di forza principali troviamo la possibilità di creare stili personalizzati, inserire note a piè di pagina, bibliografie e sommari automatici.

Word si integra bene con Zotero e Mendeley per la gestione delle citazioni, e supporta la collaborazione in tempo reale grazie al salvataggio su OneDrive.

Il suo principale svantaggio è che, pur essendo potente, può risultare dispersivo per chi cerca un’interfaccia più essenziale.

Inoltre, la versione completa è a pagamento, anche se molti atenei offrono licenze gratuite agli studenti.

Scrivener: l’app perfetta per testi complessi

Scrivener è un’app pensata per chi scrive progetti lunghi e articolati, come tesi, romanzi o saggi.

La sua forza sta nell’organizzazione modulare del contenuto: permette di suddividere il lavoro in sezioni, spostare paragrafi facilmente, creare scalette e tenere traccia delle ricerche all’interno dello stesso ambiente.

È ideale per chi ha bisogno di una visione d’insieme e di strumenti per pianificare la struttura prima ancora di scrivere.

Scrivener non include una gestione bibliografica avanzata, ma può essere integrato con software esterni come Zotero.

Lo svantaggio principale è che richiede un po’ di tempo per imparare a usarlo, e l’interfaccia può spaventare i meno tecnologici.

Inoltre, non è gratuito: il prezzo si aggira intorno ai 50 euro per una licenza singola, ma è previsto uno sconto studenti.

Google Docs: semplicità e collaborazione in cloud

Google Docs è una delle soluzioni più amate da chi cerca leggerezza, accessibilità e lavoro collaborativo.

La sua interfaccia minimalista permette di concentrarsi sulla scrittura, mentre il salvataggio automatico su cloud elimina ogni ansia da “non ho salvato!”.

Uno dei punti forti è la possibilità di commentare, suggerire modifiche e lavorare in tempo reale con il proprio relatore o con altri collaboratori.

Inoltre, consente l’integrazione con plugin di gestione bibliografica come Paperpile, anche se non nativamente.

Il principale svantaggio riguarda la formattazione avanzata: Google Docs non è ideale per testi molto strutturati o con esigenze particolari (equazioni complesse, stili personalizzati, formati accademici rigorosi). Inoltre, offline è meno stabile rispetto ad app native.

Zotero: il miglior alleato per la bibliografia

Zotero non è un’app di scrittura, ma è uno strumento fondamentale per chi deve gestire molte fonti.

Permette di raccogliere, organizzare e citare libri, articoli e siti web in pochi clic, e si integra perfettamente con Word, LibreOffice e Google Docs.

Tra le sue funzionalità più apprezzate ci sono l’importazione automatica dei dati bibliografici, il supporto per centinaia di stili di citazione e la possibilità di creare raccolte tematiche. Zotero salva i file anche online, permettendo la sincronizzazione tra dispositivi.

Lo svantaggio è che non sempre l’importazione è perfetta: richiede una verifica manuale delle fonti per evitare errori.

Inoltre, può risultare inizialmente complicato per chi non ha mai usato software di gestione citazioni.

LaTeX: lo standard per le tesi scientifiche

LaTeX è un linguaggio di markup pensato per scrivere testi accademici con un livello di precisione e controllo formattativo altissimo.

È lo strumento preferito da chi scrive tesi scientifiche, matematiche o ingegneristiche, grazie alla possibilità di inserire equazioni, formule, grafici e tabelle complesse.

A differenza delle app classiche, LaTeX non funziona con un’interfaccia WYSIWYG: si scrive il codice e si ottiene un PDF già perfettamente formattato.

Questo può essere uno svantaggio per chi non ha dimestichezza con la programmazione, ma esistono editor come Overleaf che facilitano l’uso anche ai meno esperti.

Essendo open-source, LaTeX è gratuito. Overleaf, invece, offre una versione base gratuita e una premium a pagamento con funzionalità aggiuntive.

Come scegliere l’app giusta per te

app per scrivere la tesi

Non esiste un’unica app perfetta per tutti: la scelta dello strumento giusto dipende da come studi, che tipo di tesi stai scrivendo e da cosa ti fa sentire più a tuo agio.

Capiamo insieme come orientarti tra le diverse soluzioni, così da scegliere l’app che davvero può semplificarti il lavoro — e magari anche farti venire voglia di scrivere.

Tesi triennale, magistrale o dottorato? Ogni livello ha le sue esigenze

Il primo criterio da considerare è il tipo di tesi che stai scrivendo.

Se sei al lavoro su una tesi triennale, potresti aver bisogno solo di un’app intuitiva, che ti aiuti a strutturare i capitoli, inserire le citazioni e gestire la formattazione base.

Per una tesi magistrale, le esigenze crescono: la bibliografia si fa più complessa, la mole di scrittura aumenta e la collaborazione con il relatore diventa fondamentale.

In questo caso, meglio scegliere un’app che permetta la condivisione e l’uso di stili avanzati.

Chi lavora a un dottorato, invece, ha bisogno di strumenti potenti, con supporto a stili scientifici, gestione avanzata delle fonti, possibilità di inserire formule e note complesse.In questo caso, app come LaTeX o Scrivener possono fare la differenza.

Stile di scrittura

Anche il tuo modo di scrivere influisce sulla scelta.

Se prediligi uno stile accademico, strutturato e preciso, ti servirà un’app che ti permetta di mantenere un ordine rigoroso, con formattazione automatica, stili predefiniti e gestione impeccabile delle citazioni.

Se invece scrivi in modo più fluido e personale — magari perché stai lavorando a una tesi umanistica o compilativa — potresti preferire strumenti più flessibili, con salvataggi rapidi, possibilità di prendere note in libertà e organizzare il testo in modo più dinamico.

Quanto vuoi (o puoi) spendere

Molte app valide sono gratuite, ma le versioni premium spesso offrono funzionalità extra che possono tornarti utili nel lungo periodo.

Se hai un budget limitato, ci sono ottime alternative open source o con licenze gratuite per studenti, come Zotero o Google Docs.

Se però stai cercando uno strumento completo e professionale — come Scrivener o Ulysses — valuta se l’investimento può ripagarti in termini di tempo, serenità e qualità del risultato finale.

Interfaccia, funzionalità e feeling personale

Infine, non sottovalutare il fattore umano.

Un’interfaccia che ti piace, che trovi intuitiva, può fare la differenza tra procrastinare e iniziare a scrivere con entusiasmo.

Alcuni preferiscono la semplicità minimal di Google Docs, altri la precisione tecnica di Word, altri ancora l’approccio modulare di Notion.

La chiave è scegliere uno strumento che ti faccia sentire in controllo del tuo lavoro e che si adatti al tuo modo di pensare.

Nessuna app può scrivere la tesi al posto tuo, ma quella giusta può accompagnarti nel viaggio, rendendolo più fluido e — perché no — anche un po’ più piacevole.

Scegli l’app giusta in base al tipo di tesi

app pre scrivere la tesi

Non tutte le tesi sono uguali, e di conseguenza, nemmeno le app che possono aiutarti a scriverle.

Che tu stia lavorando su una tesi sperimentale o compilativa, la scelta dello strumento giusto può fare la differenza tra uno studio disorganizzato e un lavoro fluido, strutturato e professionale.

Vediamo insieme come scegliere l’app perfetta in base alla tipologia della tua tesi, così da eliminare il caos e ottenere il massimo dai tuoi strumenti digitali.

App per tesi bibliografica

Se la tua tesi si basa sull’analisi e il confronto di fonti esistenti, il tuo miglior alleato sarà un’app con funzionalità avanzate per la gestione bibliografica.

Zotero e Mendeley sono due strumenti gratuiti e altamente consigliati che ti permettono di salvare, organizzare e citare le fonti in modo automatico.

Puoi importare articoli scientifici, libri e siti web con un clic, creare gruppi tematici e generare bibliografie in formato APA, MLA, Chicago e molti altri.

Utilizzare queste app non solo ti farà risparmiare tempo prezioso, ma ti aiuterà a mantenere ordine tra le decine (o centinaia) di fonti consultate, riducendo al minimo gli errori nelle citazioni.

Qui invece trovi una guida specifica su come fare la bibliografia della tesi.

App per tesi sperimentale

Se stai lavorando a una tesi sperimentale, probabilmente ti troverai a raccogliere, analizzare e presentare una grande quantità di dati.

In questo caso, app come Microsoft Excel o Google Sheets diventano indispensabili. Ti permettono di creare tabelle personalizzate, grafici esplicativi, formule automatiche e filtri per organizzare i tuoi risultati con precisione.

L’efficacia di una tesi sperimentale sta anche nella chiarezza visiva dei dati presentati: scegliere un’app che ti consenta di strutturare le informazioni in modo comprensibile, anche per i non addetti ai lavori, può rafforzare notevolmente l’impatto del tuo lavoro.

App per tesi umanistica

Chi scrive una tesi umanistica ha bisogno di libertà nella stesura, cura nella formattazione e un’ottima gestione delle note a piè di pagina.

App come Microsoft Word e Scrivener offrono tutte queste possibilità.

Scrivener, in particolare, è pensata per progetti lunghi e complessi: ti consente di dividere il testo in sezioni, spostare facilmente paragrafi, aggiungere note e commenti senza perdere la visione d’insieme.

Word, invece, resta uno standard accademico per la sua compatibilità con i formati richiesti dalle università e per la gestione precisa delle citazioni.

Qualunque sia la tua scelta, assicurati che l’app supporti stili personalizzati, una formattazione flessibile e la possibilità di inserire note, riferimenti e citazioni in formato umanistico.

App per tesi scientifica

Se la tua tesi è in ambito scientifico, tecnico o ingegneristico, hai bisogno di strumenti specializzati.

In questo caso, LaTeX è la scelta più professionale: è un linguaggio di markup che permette di scrivere testi tecnici con una formattazione impeccabile, soprattutto quando si tratta di equazioni matematiche, simboli scientifici e formule complesse.

Per chi cerca un’interfaccia più semplice, MathType può essere un’ottima alternativa: si integra con Word e ti consente di scrivere formule in modo visivo, anche se meno potente rispetto a LaTeX.

In entrambi i casi, è essenziale scegliere un’app che ti consenta di scrivere nel rispetto degli standard accademici e scientifici del tuo campo, garantendo precisione e leggibilità.

App per tesi compilativa

Le tesi compilative richiedono capacità di sintesi, chiarezza e una buona dose di organizzazione.

App come Notion, Obsidian o MindMeister possono fare la differenza.

Notion ti permette di raccogliere appunti, creare schemi e tabelle, allegare file e costruire una vera e propria dashboard di lavoro.

Obsidian, invece, è perfetto per creare una rete di concetti interconnessi grazie alla sua struttura a grafo.

MindMeister è ideale se preferisci visualizzare le informazioni sotto forma di mappe mentali.

L’elemento chiave qui è la possibilità di archiviare idee, riassunti e file in un unico ambiente digitale, con la libertà di riorganizzarli, aggiornarli ed esportarli in formati diversi in qualsiasi momento.

Consigli per scrivere la tesi con un’app

app pre scrivere la tesi

Utilizzare un’app per scrivere la tesi non significa solo digitare parole su uno schermo.

Questi strumenti, se sfruttati nel modo giusto, possono diventare veri e propri alleati di metodo, organizzazione e chiarezza mentale.

Pianificare il lavoro fin dal primo giorno

Una delle maggiori difficoltà nella scrittura della tesi è la gestione del tempo.

Le app ti permettono di suddividere il progetto in piccoli obiettivi, impostare scadenze e tenere traccia dei tuoi progressi.

Inizia creando una struttura generale: titoli dei capitoli, sezioni principali, date di consegna.

App come Notion o Trello ti aiutano a visualizzare il percorso, mentre strumenti come Google Calendar o Todoist ti permettono di pianificare giornate e settimane in base al tempo reale che hai a disposizione.

La scrittura della tesi non è una maratona di un weekend: serve costanza e, soprattutto, una visione chiara del tragitto.

Organizzare le fonti senza perdere la testa

Le fonti sono l’anima di una tesi ben costruita, ma possono facilmente diventare un incubo.

Utilizzare app specifiche per la gestione bibliografica come Zotero o Mendeley ti consente di raccogliere articoli, libri, siti web e PDF in un unico posto, con la possibilità di creare citazioni automatiche in formato APA, MLA o Chicago.

Molte app permettono di aggiungere tag, note personali e collegamenti tra fonti, facilitando il recupero delle informazioni durante la scrittura.

Evita di segnarti tutto su fogli sparsi o appunti sparsi su mille file: centralizza tutto e risparmia tempo prezioso.

Scrivere in modo chiaro, coerente e senza distrazioni

La scrittura accademica richiede chiarezza, precisione e coerenza stilistica.

Le app di videoscrittura avanzata, come Scrivener o Microsoft Word, offrono funzionalità pensate proprio per questo: visualizzazione a schermo intero per evitare distrazioni, suddivisione in sezioni, strumenti per lo stile e la grammatica.

Alcune app, come iA Writer o Typora, offrono interfacce minimaliste per chi ha bisogno di concentrarsi solo sulle parole.

La regola d’oro è: scrivi semplice, chiaro e diretto. Ogni frase deve portare avanti il discorso, non confondere chi legge.

Correggere non è facoltativo: revisiona, migliora, perfeziona

La prima stesura della tesi non sarà mai perfetta. Ed è giusto così.

Le app possono aiutarti anche in fase di revisione: da strumenti di correzione automatica (come Grammarly per l’inglese o LanguageTool per l’italiano) a funzioni di commento, confronto versioni e suggerimenti collaborativi.

Se stai lavorando con un relatore o un collega, scegli app che permettano la revisione condivisa, come Google Docs.

Rileggi il testo ad alta voce, evidenzia i passaggi deboli e prenditi il tempo per limare ogni dettaglio. La differenza tra una tesi buona e una ottima spesso si gioca proprio qui.

Conclusioni

Scrivere una tesi è un viaggio complesso, fatto di ricerca, dubbi, riscritture e piccole vittorie quotidiane. Ma oggi, grazie alle app giuste, non sei più solo davanti a una pagina bianca.

Che tu abbia bisogno di organizzare le fonti, gestire le scadenze o semplicemente ritrovare la concentrazione, esiste uno strumento pensato per supportarti in ogni fase del percorso.

L’importante non è scegliere l’app per scrivere la tesi perfetta, ma quella più adatta a te, al tuo stile di studio e al tipo di tesi che stai scrivendo.

E ricordati: uno strumento funziona solo se impari a usarlo con metodo.

Per questo in Metodo Ginetica non ti dico cosa fare, ma ti aiuto a costruire un metodo di studio su misura, anche quando l’obiettivo è grande come la tua tesi.

Il blocco dello scrittore può capitare. Ma con gli strumenti giusti e un metodo solido, può diventare solo un piccolo ostacolo lungo un percorso ben tracciato.

E quel traguardo – la tua laurea – inizierà a sembrarti sempre più vicino.

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“Alla tua rivoluzione”

Ginevra

Quali app usare per scrivere la tesi?

Esistono diverse app utili per scrivere la tesi, tra cui:
Google Documenti: per la scrittura collaborativa e la formattazione del testo.
Microsoft Word: per la formattazione avanzata e la gestione delle citazioni.
Zotero o Mendeley: per la gestione delle fonti bibliografiche.
Evernote o OneNote: per prendere appunti e organizzare le idee.
Google moduli: per creare questionari.

Come impostare la tesi con Google Drive?

Per impostare la tesi con Google Drive:
Crea un nuovo documento in Google Documenti.
Imposta i margini, il tipo e la dimensione del carattere e l’interlinea.
Utilizza gli stili di intestazione per organizzare il testo.
Inserisci il numero di pagina.
Utilizza la funzione “Citazioni” per gestire le fonti bibliografiche.

Come fare la bibliografia con Google Docs?

Per creare una bibliografia con Google Docs:
Apri il documento e vai su “Strumenti” > “Citazioni”.
Scegli lo stile di citazione (MLA, APA, Chicago).
Clicca su “+ Aggiungi fonte citazione”.
Seleziona il tipo di fonte e inserisci i dettagli richiesti.
Google Docs genererà automaticamente la bibliografia.

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